giovedì 9 settembre 2010    

ECHINOCOCCOSI CARDIACA PRIMITIVA
   (Ottobre-Novembre-Dicembre/2005) Dott.ssa Valeria Malagnino - Dott.ssa Sara Falzarano (Università degli Studi di Siena)

Presentazione del caso
  • Donna di 35 anni, ricoverata in seguito ad episodi sincopali, veniva sottoposta ad ecocardiogramma che evidenziava la presenza di una cisti polilobata con parete calcifica, delle dimensioni di 62 x 35 mm, localizzata nello spessore della parete laterale del VSX, senza interessamento dell’endocardio. TC e RMN confermavano tale reperto e non evidenziavano altre alterazioni
  • Positività sierica per anticorpi anti-echinococco
  • La paziente veniva sottoposta ad intervento chirurgico di enucleazione
Immagine Ecografica


Macroscopica
Neoformazioni cistiche, la maggiore delle quali del diametro massimo di 1,5 cm, a pareti sottili, di colore biancastro e di aspetto ialino, a contenuto liquido lattescente, adese ad una struttura fibrosa in parte calcifica di colore giallo-brunastro.

Diagnosi istologica
Cisti da Echinococco

Pericistio (EE 10X)
Membrana germinativa con scolici (EE 10X)
Scolici (EE 10X)
EE 40X

Discussione
L’Echinococcosi cardiaca è estremamente rara e di solito associata ad altre localizzazioni. L’incidenza riportata, persino nei paesi dove l’infestazione è endemica, varia tra lo 0,5% e il 2% di tutti i casi di echinococcosi. Nel caso in esame, la localizzazione intramiocardica risultava essere l’unica.
La maggior parte dei pazienti risulta asintomatica; piuttosto comuni sono tuttavia manifestazioni cliniche quali dolore toracico atipico, dispnea e palpitazioni. Le cisti idatidee cardiache possono inoltre andare incontro a gravi sequele, come rottura ed immissione in circolo del contenuto cistico, altamente anafilattogeno, sindromi ischemiche da compressione delle arterie coronarie, embolia sistemica o polmonare e scompenso cardiaco.
Infine, in particolare le cisti settali, quelle coinvolgenti l’apice o la parete anterolaterale del ventricolo sinistro, come nel presente caso, possono ostruire il canale di efflusso ventricolare e causare episodi sincopali da riduzione della gittata cardiaca.
La diagnosi differenziale con quadri sintomatologici simili è posta sulla base dei reperti ultrasonografici e radiografici, che risultano peraltro propedeutici alla programmazione chirurgica.
Enucleazione, aspirazione e pericistectomia sono le procedure chirurgiche specifiche per l’idatidosi cardiaca.

Bibliografia
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  • Tiseo et al. Idatidosi cistica: una nostra esperienza clinica. Parassitologia 2004; 46(1-2): 45-51.