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CARCINOMA RENALE PAPILLARE CON AREE DI CARCINOMA A CELLULE CHIARE (Maggio-Agosto/2007) Dott. Michele Spicola (Università degli studi di Palermo)
Notizie cliniche Uomo di 65 anni esente da particolare sintomatologia clinica.
Nel dicembre 2006 effettua degli esami di laboratorio di routine i quali rilevano una micromaturia.
Viene effettuata quindi una ecotomografia( ETG) dell’addome che mette in evidenza una neoformazione (cm 5,3x4,4) del terzo medio del rene sinistro con pattern vascolare periferico.
All’esame TAC tale neoformazione presenta aspetto parenchimatoso e disloca medialmente le vie escretrici.
Aspetto macroscopico Rene del peso di gr.380 e delle dimensioni cm 12x9x5 che presenta in corrispondenza del polo superiore una neoformazione nodulare del diametro massimo di cm.3, con superficie liscia, colorito giallastro, consistenza teso-elastica e al taglio aspetto omogeneo;
una seconda neoformazione con analoghe caratteristiche e del diametro massimo di cm. 4,5, si riscontra a livello ilare dopo la sezione sagittale dell’organo.
Aspetto microscopico La neoformazione localizzata al polo superiore appare costituita da cellule molto voluminose, con citoplasma chiaro e nucleo ipercromico
che mantengono un rapporto nucleo/citoplasma regolare e che si organizzano in acini talora ben delimitati da sottili setti fibrosi.
La neoformazione presente in corrispondenza dell’ilo invece mostra una struttura caratterizzata da formazioni papillari delimitate in superficie
da cellule epiteliali con caratteri di atipicità e sorrette da un asse fibrovascolare.
Gli spazi presenti tra le papille sono in gran parte occupati da istiociti.
Quadro immunoistochimico La neoformazione costituita da cellule chiare presenta positività nei confronti di : CK20, Vimentina, EMA;
mentre risulta negativa per CK7, CK19, CK8-18 e CK34ße12.
La neoplasia a carattere papillare presenta invece positività per: CK7, EMA, CK34ße12;
mentre è negativa nei confronti di: CK20, CK8-18, Vimentina
Diagnosi La neoformazione localizzata al polo superiore presenta i caratteri istologici di un carcinoma renale convenzionale a cellule chiare infiltrante la capsula renale; la neoformazione presente in corrispondenza dell’ilo renale presenta invece gli aspetti di un carcinoma di tipo papillare.
Commento Le due neoformazioni renali, in base alle caratteristiche strutturali ed al fenotipo immunoistochimico, risultano essere due diversi tipi di carcinoma renale ( Carcinoma a cellule chiare e Carcinoma papillare).
Poiché le due neoplasie presentano una diversa prognosi ( migliore nel caso del carcinoma papillare), sarebbe auspicabile potere classificare entrambe le lesioni come unico istotipo.
E’ infatti possibile che queste due lesioni siano espressione di un unico processo neoplastico ( Ca a cellule chiare con aree tipo Ca papillare oppure, viceversa, Ca papillare con aree tipo Ca a cellule chiare) come è altrettanto possibile che si tratti di due lesioni distinte.
In base all'immunofenotipo, e possibile stabilire l'origine delle diverse neoplasie renali ed in particolare il carcinoma papillare (CK7+) sembrerebbe originare dal tubulo distale, mentre il carcinoma a cellule chiare (CK8-18 +) sembrerebbe mostrare una differenziazione verso l'epitelio del tubulo prossimale.
Nel caso in esame, l'immunofenotipo orienta maggiormente verso una lesione di tipo papillare con aspetti di carcinoma a cellule chiare
Tuttavia, in base alle più recenti metodiche di biologia molecolare, la diagnosi differenziale potrebbe essere risolta da una analisi cromosomica tramite FISH ; infatti mentre il Ca a cellule chiare si associa a delezione del braccio corto del cromosoma 3 (3p), il Ca papillare è correlato a trisomia dei cromosomi 7 e 17.
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